Documenti

 

La rubrica “Novità editoriali” di Misteri d’Italia è tenuta da Adele Marini, giornalista professionista, specializzata in cronaca nera e giudiziaria, autrice di diversi libri tra cui il noir ‘non fiction’ Milano, solo andata (Frilli editori, 2005), pubblicato anche in Germania, con cui ha vinto nel 2006 il Premio Azzeccagarbugli per il romanzo poliziesco. Nel 2007, sempre con Frilli, ha pubblicato Naviglio blues, anch’esso tradotto in tedesco. Attualmente è in libreria con l’eBook Arriva la Scientifica (editrice Milanonera), secondo volume della collana Scrivi noir: i fondamentali della scrittura d’indagine dedicata alle procedure investigative e giudiziarie.

“Benedetto XVI lascia il palazzo apostolico su un’auto dai vetri oscurati e priva di insegne, senza scorta e senza avvisare i servizi di sicurezza. Sono i primi giorni di gennaio del 2012, un pomeriggio diverso dagli altri. Il papa non se ne accorge ma è seguito”.

Documenti, solo documenti. Un grande giornalista d’inchiesta non gioca con le parole, non rivede le notizie alla luce delle proprie convinzioni, non attenua e non accentua mai nulla. Semplicemente bada ai fatti e si rifà alle carte.
Nel suo libro precedente, Vaticano SpA, Gianluigi Nuzzi, autore di questo libro, aveva aperto una finestra sui misteri delle finanze vaticane prendendo in esame lo sterminato archivio segreto di monsignor Renato Dardozzi, consigliere prima del cardinale Casaroli e poi del segretario di Stato Sodano. Chiamato a sistemare le faccende più spinose della Santa Sede, fra cui, appunto, le movimentazioni di denaro della banca apostolica, monsignor Dardozzi era riuscito a raccogliere, nell’esercizio delle sue funzioni, una mole imponente di documenti bancari dello IOR dalla cui lettura emerge una fitta trama di movimenti oscuri e di operazioni spesso illecite, effettuate con il denaro che, in teoria, avrebbe dovuto provenire da lasciti privati e da introiti per la commemorazione dei defunti ed essere destinato esclusivamente a opere di religione.
In questo nuovo saggio d’indagine, Nuzzi ha letteralmente spalancato il sipario su quanto accade al di là delle Mura Leonine. Questa volta a costituire il corpus dei documenti su cui si basa il nuovo viaggio nelle segrete stanze del pontefice, sono le carte segrete di Benedetto XVI: centinaia di documenti riservati. Cioè tutti gli scritti che il papa riceve ogni mattina e che, dopo la lettura, sono destinati a finire in un archivio supersegreto. Come abbia fatto Nuzzi a impadronirsene, è cronaca di questi giorni: gliele ha consegnate la “gola profonda” Paolo Gabriele, aiutante di camera” della famiglia pontificia, individuato e arrestato dalla Gendarmeria papale. E forse non solo lui.
Lettere top secret indirizzate al Papa e al segretario particolare, padre Georg Ganswein. Documenti riservati e talvolta cifrati su episodi scottanti che ancora fanno parlare le cronache, come la vicenda Boffo, il rapimento di Emanuela Orlandi, l’affaire del San Raffaele. E poi documenti su incontri privati del papa, denunce, lagnanze, insinuazioni, perfino pettegolezzi. Tutta roba che scotta e che mai sarebbe dovuta diventare di dominio pubblico. Per esempio, fra quelle carte c’è anche il fax inviato dall’ex direttore dell’Avvenire, Boffo, al segretario particolare del pontefice, padre Georg. Stando al testo, Boffo sostiene che a montare lo scandalo che lo costrinse alle dimissioni sarebbe stato “il direttore dell’Osservatore Romano, professor Gian Maria Vian, il quale non solo ha materialmente passato il testo della lettera anonima [che lo accusava di essere stato in passato al centro di uno scandalo sessuale, all'ex direttore del Giornale, Vittorio Feltri], ma ha dato ampie assicurazioni che il fatto giudiziario da cui quel foglio prendeva le mosse riguardava una vicenda certa di omosessualità”.
Dalla lettura di queste carte, la cui pubblicazione è stranamente contemporanea all’uscita di scena del banchiere Ettore Gotti Tedeschi, il presidente dello Ior sfiduciato dopo nemmeno tre anni di presidenza forse per aver fatto caute aperture relativamente alla trasparenza delle operazioni dell’istituto di credito papale, emergono scenari pieni di ombre sulle quali domina un pontefice circondato da personaggi le cui azioni non sempre hanno avuto e continuano ad avere il bene della cristianità fra le proprie priorità.
Va ricordato che Ettore Gotti Tedeschi, per la sua scelta di collaborare con la magistratura italiana che indaga su operazioni poco limpide dello Ior, nell’ambito dell’indagine sul San Raffaele di Milano, era inviso a diverse autorità vaticane, irritate anche dal fatto che, in nome della trasparenza, il banchiere aveva iniziato a chiudere conti dormienti intestati a prestanome.

Gianluigi Nuzzi

SUA SANTITA’. Le carte segrete di Benedetto XVI.

Chiarelettere, 326 pagine, 13,60 euro anziché 16 su Internetbookshop 

Altri documenti:

La Sacra Ingerenza

Documenti Vaticano S.p.a.

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