Un giorno in Vaticano tra segreti e privilegi: lo Stato proibito, protetto dal timor di Dio.

di Alessia Carlozzo e Simona Martini

L’affaire Vatileaks s’ingrossa. Benedetto XVI° è fuoribondo, contro giornalisti, collaboratori, la Segreteria di Stato. A Bertone rinfaccia “solo parole dopo le stragi in Nigeria e Siria”. Pretesto per creare distanza, i motivi del dissenso sono ben altri. Adesso il Papa farà da solo, tutto in prima persona. La Santa Sede è di fatto commissariata, la fiducia del pastore tedesco è ai minimi. Possibili, novità di ogni tipo. “Non piacevole”, il parere psichiatrico su Gotti Tedeschi pubblicato da Il Fatto, ha fatto traboccare il vaso.

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