Vaticano

#SeFrancescoVince la Chiesa cambia

novembre 4th, 2015

“E’ tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L’emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato dell’uomo miserabile” (La Grande Bellezza, Paolo Sorrentino)

 

Quando da turista entri per la prima volta in Vaticano, hai subito la percezione che sia un posto unico, sublime negli scorci, assente nel lento trascorrere del tempo. I lunghi corridoi della segreteria di Stato, i giardini, la bellezza mozzafiato della cappella Sistina e del colonnato del Bernini, l’oscuro torrione che ospita lo Ior: un’incessante sequela di piccoli e grandi bellezze che superano la storia – anche sinistra – degli uomini che le animano. Ed è tutta qui la difficoltà e il fascino di scrivere un libro sul vaticano: la grande contraddizione. E quindi accettare che qualcuno indugi in umane bassezze, alla mondanità – per ripetere le parole di Benedetto XVI – di fronte al mistero della fede. Le inchieste che svolgo sono sempre segnate da testimonianze sempre più sconcertate di chi lì vivendo, lì lavorando, indossando l’abito talare o da semplice guardia svizzera, assiste inerme allo scempio di malversazioni di denaro delle offerte, di fiducia dei fedeli, di rispetto e buonafede di tanti tantissimi sacerdoti, pastori, credenti. Questo spinge loro a raccontare storie, a mostrare documenti, a rendere pubbliche storie drammatiche. Era stato lo stesso Francesco, eletto da poco papa, a indicare nei giornalisti i naturali interlocutori di chi avrebbe voluto denunciare qualcosa al pontefice ma non riusciva a raggiungerlo.

Lo hanno fatto gli esecutori testamentari di monsignor Renato Dardozzi, consegnandomi l’archivio segreto dello Ior, che mi permise nel 2009 di scrivere Vaticano Spa, tradotto in 14 lingue, con 22 edizioni in Italia e 260 mila copie vendute. Lo ha fatto Paolo Gabriele che, notando come Vaticano Spa avesse accelerato i processi di trasparenza finanziaria all’interno dello Ior con il cambio al e mandando via Angelo Caloia, decide di parlarmi e consegnarmi fotocopie di documenti che mi portarono a Sua Santità. Esplose Vatileaks, Sua Santità venne anticipato da alcune inconsuete e sapienti fughe di notizie che avevano il chiaro obiettivo di raggiungere tre scopi: depotenziare il contenuto del libro in uscita, spostare l’attenzione dallo scontro sull’approvazione delle norme antiriciclaggio a un presunto e inesistente complotto a danni del papa e, soprattutto, creare un clima di terrore in vaticano. Paolo Gabriele era indicato come il capo dei cospiratori, il capro espriatorio. A seconda dei casi. Alcuni giornalisti legati alle vecchie cricche di cardinali scrivevano che rischiava 30 anni. Ha fatto sei mesi, ora è libero e ogni tanto riceve un dono da Benedetto XVI.

Francesco lesse con molta attenzione i dossier lasciati da Ratzinger. Tanti personaggi che compaiono nel mio Sua Santità ebbero subito vita difficile. Bergoglione allontanò diversi, altri cercò di renderli inoffensivi. Mai però il papa argentino aveva immaginato che l’inerzia e la malafede potessero rallentare il suo cammino di riforme. Per questo da giovedì arriva Via Crucis. Le storie che troverete in Via Crucis sono l’esatta prosecuzione dello stesso cammino di verità, mettendo in luce trame ordite da chi ama il buio. Gli amici editori di McMillan di New York, dopo aver letto il libro, hanno tradotto il titolo con “I mercanti nel tempio”. In queste quattro semplici parole c’è tutta la fatica di Bergoglio, la forza dei suoi nemici e dei loro piani, e la storia che voglio proporvi. Una Via Crucis.

Se Francesco termina questa Via Crucis e vince la sua battaglia la Chiesa cambia, con buona pace dei suoi nemici.
Partecipa alla discussione su Twitter con l’hashtag #SeFrancescoVince e dÏ la tua in 140 caratteri:

 


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2 Commenti
  1. Rispondi

    lanena55

    4 novembre 2015

    Gent.Signor Nuzzi,
    ho sempre avuto stima di lei come giornalista e scrittore,
    non ho mai capito ( e digerito)
    che lei sia finito a rete 4 con un programma come “Quarto grado”….
    Nella speranza che un uomo della sua intelligenza e capacita’ trovi una degna collocazione,
    porgo cordiali saluti.
    Il suo libro sara’ un successo, io mi accontentero’ delle numerose interviste che seguiranno.

  2. Rispondi

    Luca

    6 novembre 2015

    Il marcio non è solo lì .vieni a vedere anche nelle città italiane come Napoli

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